Un modo diverso per visitare città e territorio, con itinerari sostenibili e racconti urbani.
Tracce che si trasformano in brevi viaggi per osservare ciò che abbiamo accanto.
Visita anche ciclovisite.it il sito dedicato ai percorsi in bicicletta organizzati dell'Ordine degli Architetti PPC di Bologna, portale che funge da guida e navigazione per vivere autonomamente esperienze che compongono una nuvola di itinerari, esperienze per architetti e opportunità per gli appassionati, dedicate a tutti coloro che vogliono conoscere un racconto diverso della città su due ruote.
Ciclovisita 27 | La città aperta. Accesso e inclusione urbana
20 settembre 2025
Un tour guidato in bicicletta che attraversa alcuni noti luoghi urbani, tra il centro storico e la cerchia dei viali di circonvallazione, da osservare nella particolare visuale "Mobility for Everyone" proposta dalla Settimana Europea della Mobilità 2025.
Da Piazza Maggiore, fino alla Montagnola ed Autostazione, dalla Pinacoteca al Guasto, e a Porta Saragozza, per individuare alcuni interventi che hanno voluto offrire un nuovo approccio allo spazio urbano e alle architetture, migliorando la facilità di accesso e il loro utilizzo. Opere di piccola o più ampia portata, concepite così fin dall’origine o realizzate in epoche successive e recenti, a fronte di una migliore sensibilità al tema dell’inclusività e dell’accoglienza allargata.
Ciclovisita 26 | Il campo trincerato. Aree militari e verde urbano
16 luglio 2025
Un tour guidato in bicicletta che attraversa alcuni settori urbani, oggi destinati a verde pubblico, generati in seguito alla costruzione del campo trincerato, grande sistema di baluardi in terra avviato nel 1859 per difendere la città da ipotetici attacchi del nemico austriaco. Una struttura militare che abbraccia la piana di Bologna dalle colline a Ovest fino a quelle ad Est e che negli anni successivi permetterà progressive riconversioni, spesso consistenti in parchi urbani strategicamente inseriti nella città ormai espansa.
Bike Tour Il tetto/2 Case del Futuro, Dimore di oggi Cara Casa 2025
24 maggio 2025
La ricorrenza dei 100 anni del Padiglione de L’Esprit Nouveau, presentato al pubblico per la prima volta all’Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne di Parigi del 1925 e ricostruito a Bologna nel 1977, è l’occasione per riflettere in prospettiva sul tema dell’abitare.
Gli eventi previsti a Bologna per la II edizione di CARA CASA rientrano nel programma del triennio celebrativo “Esprit Nouveau Bologna 2025-2027”, promosso dal Comune di Bologna nell’anno del centenario della realizzazione parigina.
Cicloarchivi 15 | Bologna espone. Grandi mostre e allestimenti Esposizioni. Memoria e futuro
07 giugno 2025
In occasione della XV Giornata nazionale degli Archivi di Architettura promossa da AAA Italia, visita guidata in bicicletta a cura del Gruppo Archivi, a ripercorrere luoghi e strutture legate al tema della mostra Esposizioni. Memoria e futuro allestita presso la sede dell'Ordine.
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Ciclovisita 24 "Binari urbani. Ciclabili, rotaie, architetture"
21 settembre 2024
In collaborazione con TPER e Fondazione IU Rusconi Ghigi un itinerario ispirato ai temi della Settimana Europea della Mobilità
L'itinerario guidato in bicicletta segue le tracce della tramvia Bologna/Pieve di Cento-Malalbergo, lungo il tratto di ciclabile che si sviluppa dalla Stazione ferroviaria fino alla Manifattura Tabacchi/via Ferrarese, alla scoperta di alcune strutture tra le più rappresentative nello sviluppo industriale e urbanistico della città. Grazie al sedime della vecchia tramvia la ciclabile attraversa in sede propria e speditamente vari settori a nord della città, offrendo anche diversi spazi di sosta attrezzati. La linea non solo trasportava viaggiatori, ma consentiva anche il transito di numerosi carri merci a servizio delle fabbriche localizzate proprio fuori città, o delle aziende agricole della pianura. L’itinerario incontra alcuni luoghi di questi flussi, e termina con una visita all’interno del grande Deposito TPER di via Ferrarese, progettato dal Gruppo Architetti Urbanisti "Città Nuova" nel 1986, dove è stato recentemente attivato l'impianto di ricarica dei nuovi autobus elettrici.
Ciclovisita 25 | Dal mercato alla città. Merci, persone, trasformazioni
05-06 aprile 2025
L’Ordine degli Architetti di Bologna partecipa alla quarta edizione della Fiera del Cicloturismo, in programma a Bologna dal 4 al 6 aprile 2025, proponendo un tour guidato in bicicletta che parte dai luoghi in cui sorgeva il grande Mercato ortofrutticolo di Bologna, oggi parzialmente recuperato e affiancato dai nuovi progetti di residenza, servizi e uffici, per poi seguire il Canale Navile, storica via di trasporto e fonte di energia, ad incontrare i suoi opifici rigenerati e le nuove progettualità ad esso collegate.
Bike Tour del France
29 giugno 2024
Seguendo il nastro giallo, percorriamo insieme il tracciato di pianura della tappa bolognese del Tour de France, per vedere la città come la vivranno corridori e staff al seguito, e il pubblico attorno. Con spunti da architettura e urbanistica incontrati sul percorso.
Ciclovisita 23 “Imola 900. Architetture, luoghi, autori”
15 giugno 2024
In collaborazione con l’Associazione Segni del Moderno e l’Archivio storico comunale di Imola
Ciclovisita dedicata ad illustrare alcuni significativi progetti architettonici del Novecento imolese, nell’ambito del centro storico cittadino e nell’immediato circondario, seguendo lavori di Zacchiroli, Bassi e Boschetti, Dal Monte, Fiorentini, Cremonini, Marabini, Milani. Con una particolare attenzione agli interventi legati alla riforma psichiatrica e all’arteterapia, attuate a Imola negli anni Sessanta e seguenti.
Cicloarchivi 14 | Sculture in città. Bruno Boari e gli architetti
18 maggio 2024
L’Ordine Architetti Bologna partecipa alla Giornata Nazionale degli Archivi di Architettura con una visita guidata in bicicletta.
Un itinerario urbano per indagare il rapporto stretto che in varie epoche e a vario titolo si è creato tra l’arte e l’architettura, guidati dalla figura di Bruno Boari (1896-1964), scultore attivo nell’ambito pubblico e per rilevanti commesse istituzionali a partire dagli anni ’20 del Novecento, fino al secondo dopoguerra. Molte delle sue opere, legate spesso ai programmi rappresentativi del Ventennio, sono andate perdute, a causa dei bombardamenti o delle rimozioni post belliche. Nonostante queste assenze, grazie alle opere presenti e ai documenti di archivio sarà possibile cogliere lo spirito con cui furono tutte concepite, seguendo una linea coerente e ben riconoscibile. Boari collabora attivamente con vari architetti, in particolare e in più occasioni con Alberto Legnani, e poi con Giulio Ulisse Arata e Luigi Saccenti, che tante volte hanno segnato i nostri percorsi di visita alle architetture della città. In questo tracciato sarà così un artista a suggerirci spunti e connessioni tra i loro progetti e la realtà urbana che oggi vediamo.
Ciclovisita 22 | La Città Mutante. Riusi del ‘900
06 aprile 2024
L’Ordine degli Architetti di Bologna partecipa alla terza edizione della Fiera del Cicloturismo, proponendo una ciclovisita dedicata ai progetti di recupero e trasformazione temporanea o permanente di significativi complessi architettonici del Novecento bolognese, prevalentemente originati a servizio dell’attività industriale.
Ciclovisita 21 | Ponti & sottoponti. A cavallo della città
18 settembre 2023
Itinerario di architettura a Bologna per la Settimana Europea della Mobilità 2023
L'itinerario guidato in bicicletta si svolge tra centro storico e prima periferia di Bologna, alla scoperta di alcuni ponti, cavalcavia e sottopassi tra i più rappresentativi nello sviluppo storico-urbanistico e sociale della città. Una attenzione particolare sarà rivolta alle peculiari caratteristiche degli ambienti urbani limitrofi: antichi tracciati stradali, officine, centri sociali, rifugi, e spazi mutanti di una città a volte imprevista. Luoghi che sfuggono a volte alla frequentazione comune, e dunque anche meno noti.
Ciclovisita 20 | Verde 900. Paesaggi in centro storico
19 luglio 2023
Itinerario serale di architettura moderna a Bologna
L'itinerario si svolge tutto all’interno delle mura della città storica, e in vari casi proprio a ridosso di quei tratti sopravvissuti, che spesso hanno saputo trattenere e proteggere spazi a verde, anche se poco noti e meno frequentati.
Il centro città è ricco di corti e giardini interni, privati, ovviamente meno accessibili. Ma anche nello spazio pubblico sono ben presenti aiuole, siepi, alberate, vasche d’acqua, con tutta la gamma di arredi che in genere le caratterizzano. Alcuni di questi luoghi sono veri e propri parchi urbani, in altri casi sono le quinte scenografiche su cui si è conformata l’urbanistica di fine Ottocento, in altri ancora costituiscono le tracce di qualcosa per varie cause scomparso, che sopravvive nel sedime e in alcuni elementi ancora tangibili.
Bike Tour IL TETTO CASE, RICOVERI, PROGETTI: DIMORE DELL’EMERGENZA
29 aprile 2023
Appuntamento nell'ambito dell'iniziativa Cara Casa _Abitare l'Emergenza
Un itinerario tra centro storico e fuori città, ricercando tracce di memoria e presenze che possano testimoniare momenti intensi dell’urbanistica e della vita sociale nella Bologna novecentesca, quando si affrontarono nel breve e lungo periodo i mutamenti causati dalle guerre mondiali e dalle vicende economiche dell’intero paese, fino alle emergenze abitative che con varia natura si manifestano nella città di oggi. Il tragitto intreccia le vicende della riforma urbana attuata dalla fine dell’800 in poi entro le mura, caratterizzata da una forte speculazione fondiaria, con la dislocazione verso le periferie degli apparati di accoglienza delle masse popolari meno abbienti, nei nuclei abitativi appositamente concepiti, a volte in forme anche provvisorie.
Ciclovisita 19 | Dinobike. La città di Dino Gavina
17 dicembre 2022
In occasione del centenario della nascita di Dino Gavina, noto imprenditore del design e “attivatore” culturale in estesi campi di interesse, abbiamo immaginato un eterogeneo itinerario urbano sulle tracce del suo lavoro, della sua vita, della sua presenza nel panorama culturale di Bologna.
In bicicletta faremo tappa verso luoghi, architetture, manufatti che portano testimonianza di alcune tra le sue innumerevoli azioni di progetto e di pensiero, spesso trainanti in forme impreviste e diffuse.
Questo viaggio di affezione fa seguito alle iniziative che la città gli ha dedicato in questa ricorrenza, che ancora una volta hanno rinnovato l’energia di quanto ha fatto, non solo nel suo specifico ruolo di costruttore di mobili, lampade e arredo urbano, ma anche e soprattutto nei confronti dell’architettura, dell’arte, delle lettere.
Ciclovisita 18 | Autocittà. Case per automobili
19 settembre 2022
Dapprima con cauto spirito innovativo ed elitario, poi in modo progressivamente più organico e diffusamente condiviso, le nostre città hanno dedicato spazi sempre più ampi al ricovero protetto delle automobili.
Nel centro storico della città seguiremo un itinerario per considerare come tali strutture si siano inserite nei palazzi storici esistenti e come allo stesso tempo abbiano accompagnato la costruzione degli edifici della modernità.
Ciclovisita 17 | Lungo il canale, approdi urbani
06 luglio 2022
Una nuova tappa delle Ciclovisite all'architettura moderna della città, con la ciclovisita 17 “Lungo il canale, approdi urbani", la nostra prima proposta per un appuntamento serale/notturno.
L'itinerario si svolge lungo il tracciato del Canale di Reno, che risaliremo partendo dal centro città, seguendone le tracce lungo le strade che oggi lo coprono, fino a vederlo apparire nei pressi del cimitero della Certosa, e da lì ci condurrà a Casalecchio di Reno e al fiume Reno, suoi luoghi di origine.
Il percorso del canale ci offre spunto per ritrovare una sequenza di opere che dall’inizio del Novecento fino agli anni più recenti hanno contrassegnato queste parti della città. L’ambito del canale ha affiancato e a volte delineato importanti fenomeni di trasformazione urbana, sia nella naturale espansione fuori delle mura, sia nelle aree più centrali, segnate spesso dagli effetti dirompenti dei bombardamenti aerei della seconda guerra, che hanno di fatto determinato rinnovamenti urbanistici di forte impatto. Ed anche se oggi invisibile, in questi settori più centrali, il canale continua a svolgere un lavoro intenso e incessante, alimentando un complesso sistema idraulico che ancora è attivo sotto le case e le strade della città, fino a rigenerarsi verso la pianura nel Canale Navile, che oggi è di nuovo una strategica via di collegamento, non più navigabile ma ciclopedonale.
Ciclovisita 16 | Asse Nord, oltre il ponte - Itinerari di architettura moderna a Bologna
18 giugno 2022
L'itinerario si svolge lungo l’importante asse viario che partendo da Porta Galliera raggiunge il rione di Corticella, incontrando un’ampia panoramica di opere che dall’inizio del Novecento fino agli anni più recenti hanno stratificato questa parte della città. Un settore che ha costituito inizialmente il maggior sviluppo urbano fuori delle mura, ed oltre la ferrovia, assimilando zone densamente abitate ad officine e stabilimenti tra i più rilevanti di Bologna. Le trasformazioni economiche ed urbanistiche degli ultimi anni hanno determinato evidenti mutazioni dello scenario urbano, mentre alcune permanenze tracciano i riferimenti storici dell’attualità, rassicuranti emergenze per un collettivo senso di appartenenza e orientamento.
Cicloarchivi 12 | Nella città dei cinque sensi
21 maggio 2022
A cura del Gruppo Archivi dell’Ordine Architetti Bologna in occasione della XII Giornata Nazionale degli Archivi di Architettura, l’evento annuale promosso da AAA/Italia
Itinerario guidato in bicicletta attraverso alcune significative opere che hanno segnato il panorama architettonico di Bologna dal dopoguerra in poi, testimonianze di una città che cresce e che sviluppa nuove attitudini, migliora servizi, riflette sui criteri con cui vivere gli spazi pubblici e quelli privati, attraverso percorsi progettuali che tanti professionisti interpretano secondo visuali e metodi a volte anche distanti, ma con obiettivi affini.
Il percorso parte dal centro città e si spinge ad est verso la periferia, attraversando luoghi, vicende, ambiti sociali.
Architetture di Giorgio Pizzighini, Guido Cavani, Luigi Vignali, Enrico De Angeli, Vittorio Martinuzzi, Giuseppe Boschi, Fioretta Gualdi, Gianfranco Masi.
Ciclovisita 15 / Luigi Vignali, opere bolognesi
27 novembre 2021
La Ciclovisita è proposta in occasione della donazione del fondo professionale dell'architetto Vignali presso l’Archivio Storico dell’Ordine Architetti, e in concomitanza con l’esposizione “Luigi Vignali e Santo Stefano” presso Casa Saraceni in via Farini 15, a cura della Fondazione Carisbo.
L'itinerario ripercorre alcune opere bolognesi dell’architetto Luigi Vignali, che testimoniano la rilevanza del suo contributo alla costruzione della città del dopoguerra, attraverso architetture che ad oggi hanno vissuto fasi anche molto mutevoli, mettendo alla prova i presupposti progettuali che le hanno generate.
Le varie mete saranno accompagnate da riproduzioni di documenti dell’archivio.
Cicloarchivi 10 | La città del gas e dell'acqua - Permanenze e trasformazioni
18 maggio 2019
Itinerario guidato in bicicletta attraverso alcuni significativi luoghi che appartengono alla storia del gas e dell’acqua in città. Aree, edifici, manufatti che testimoniano opere infrastrutturali di grande entità della Bologna contemporanea. Gli ambiti visitati, normalmente non aperti al pubblico, offrono spunto per riflessioni su molteplici e originali applicazioni tecnologiche e urbanistiche, che verranno commentate con l’ausilio di documenti storici dagli archivi, spaziando dall’arte alla meccanica.
Il percorso parte dal centro città e attraverso alcune tappe individuate tra la circonvallazione e il centro storico raggiunge la sede dell’Ordine, dove saranno illustrati documenti originali dell’Archivio Storico.
L'iniziativa si svolge in collaborazione con Collezioni d'Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Gruppo Hera spa e Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia.
Cicloarchivi 11 | La città del miracolo economico
29 maggio 2021
Tour in bici con il Gruppo Archivi per la XI Giornata Nazionale degli Archivi di Architettura
Itinerario guidato in bicicletta attraverso alcune significative opere che hanno segnato il panorama architettonico di Bologna dal dopoguerra fino al termine degli anni 60, nel pieno spirito del boom economico italiano di quegli anni. Alcune di esse sono sorte su quanto lasciato dai bombardamenti aerei, dando un chiaro valore di rinnovamento e positivo rilancio; mentre altre hanno segnato le aree di nuova espansione, indicando molteplici e innovativi percorsi progettuali.
Il percorso parte dal centro città e si spinge ad est verso la periferia, attraversando luoghi, vicende, ambiti sociali. Architetture di Enrico De Angeli, Luigi Vignali, Francesco Allegra, Giuseppe Vaccaro, Ferdinando Forlay, Giuseppe Mazzanti, Guido Cavani.
Cicloarchivi 9 | Portici ‘900: all’ombra della città moderna
19 maggio 2018
Visita guidata in bici ad alcuni significativi edifici di Bologna, caratterizzati dalla presenza del portico, elemento pubblico/privato di forte connotazione dell’identità urbana cittadina. Le opere visitate offrono esempi di varia interpretazione di questo singolare ambito spaziale, rintracciando originali sperimentazioni compositive, tecnologiche, urbanistiche.
l percorso parte dal centro città e attraverso varie tappe raggiunge i portici del quartiere INA Casa di via Andreini, a San Donato.
L’itinerario è affiancato da documentazioni provenienti dagli archivi storici che affiancano l’iniziativa.
Cicloarchivi 7 | Mercati coperti: la città quotidiana
28 maggio 2016
Un viaggio nella città dei mercati rionali: luoghi sociali per eccellenza, che accompagnano la crescita urbana novecentesca e il rinnovamento del centro storico. Luoghi aperti e familiari dove si intrecciano quotidianamente la vita domestica e quella lavorativa, a stretto contatto con gli edifici residenziali, e che hanno spesso rappresentato l'immagine più identificativa di interi quartieri. L'evoluzione della città del commercio in molti casi ha determinato il declino di queste strutture, così come ha pure innescato buoni usi alternativi ed esperimenti di radicale rigenerazion Spesso costruiti a fianco di scuole e chiese, a dimostrarne la palese funzione sociale e di servizio, oggi i mercati vivono alterne fortune: in certe zone sono scomparsi o sono decimati, ma in altre sono ancora pienamente vissuti o in attesa di rinascite che appaiono credibili ed pienamente imminenti. Le fontanelle, elementi quasi poetici, sempre accompagnano funzionalmente questi mercati: ancora resistono, e a volte sono l'unica residua testimonianza di strutture non più esistenti, facendoci comprendere con immediatezza stili di vita e lavoro di quell'epoca.
Ciclovisita 11 | "Città di marmo e bronzo, alla Certosa” e Archivio Aperto all'Ordine
2 giugno 2016
Cicloarchivi 7 | Leone Pancaldi, progetti per cultura e istituzioni
23 maggio 2015
Visita guidata in bici ad alcune opere di Leone Pancaldi, ad affiancare la recente mostra dedicata al suo archivio professionale, prossimamente affidato all’archivio storico dell’Ordine: Cubiculum Artistarum dell’Accademia di Agricoltura all’Archiginnasio, ex Galleria di Arte Moderna, e la prima sede della Regione Emilia Romagna.
Cicloarchivi 6 | Progetti Concorsi Scuola
17 maggio 2014
Con questo itinerario l’Archivio Storico dell’Ordine Architetti di Bologna rinnova e conferma gli obiettivi dei precedenti Cicloarchivi: da una parte la creazione di ulteriori contatti e spunti verso gli archivi presenti nel territorio di riferimento, dall’altra il diretto riscontro con la realtà costruita.
Con questo spirito si partecipa alla 4’ Giornata Nazionale Archivi di Architettura, promossa da AAA Italia e dedicata al progetto dello spazio pubblico nella città del Novecento, proponendo un’iniziativa collegata a diverse mete: i famosi plastici territoriali del progetto Tange per Bologna Nord e quelli del Fiera District, tutti realizzati in Giappone; laboratori, archivio e atelier del Collegio Venturoli, ancora adesso vissuti da giovani artistie architetti, circondati dalle opere dei loro predecessori. E al termine, presso la sede dell’Ordine, è allestita una esposizione di tavole e documenti originali del fondo Tabarroni, dell’Archivio Storico dell’Università di Bologna, e altri affini materiali “urbani” dei fondi De Angeli e Muggia, provenienti dal nostro archivio.
Ciclovisita 10 | Villaggi in Città a Nord
28 luglio 2014
Una panoramica dedicata ai quartieri popolari IACP e INA Casa, che furono concepiti a volte come veri e propri villaggi autosufficienti, in grado di ricreare complessi equilibri urbani lontano dal centro cittadino. Ora sono stati riassorbiti dall’espansione edilizia, ma guardando bene si riconoscono nella trama della periferia, dove conservano intatte le qualità che numerosi e validi progettisti hanno messo a punto in quel felice periodo, che vedeva urbanistica ed architettura pensate e sperimentate con una integrazione riuscita e profonda. Tra i meriti di questa stagione vi è anche quello di avere generato una intensa circolazione dei progettisti sul territorio nazionale, favorendo lo scambio di esperienze e la condivisione del lavoro con i professionisti locali...
Cicloarchivi 5 | Tra architettura e archivi storici
25 maggio 2013
L’Ordine degli Architetti PPC di Bologna partecipa alla terza Giornata Nazionale degli Archivi di Architettura, l’evento annuale promosso da AAA/Italia che mira ad avvicinare l’architettura contemporanea ai cittadini.
Visita guidata in bici in città, secondo le seguenti tappe:
• Archivio Museo Risorgimento e Certosa: progetti di monumenti e opere funerarie nella Certosa di Bologna, e archivio d'azienda delle ditte Tura, Venturi, Sacilotto - marmisti in Bologna
• Archivio storico dell'Ordine Architetti Bologna: mostra di progetti di edicole funerarie e tombe (1920-1960), di Attilio Muggia, Enrico De Angeli, Luigi Saccenti, realizzate nella Certosa di Bologna
• Laboratorio Sacilotto alla Certosa: documenti, fotografie, macchinari e attrezzi di una storica bottega di marmisti. Il piazzale delle "cave perdute": le pietre della città del Novecento in un archivio a cielo aperto dei blocchi e delle lastre oggi non più in commercio
• Certosa di Bologna - cimitero comunale: itinerario del Novecento in un discontinuo percorso tra lapidi, edicole, sculture e grafie
Cicloarchivi 4 | Architettura Archivi Storici Alberi
19 maggio 2012
Dopo avere dato risalto con varie azioni ai propri fondi archivistici, l’Ordine degli Architetti di Bologna punta a creare ulteriori contatti e spunti verso gli archivi di architettura presenti nel territorio di riferimento.
Con questo spirito si partecipa alla 2’ Giornata Nazionale Archivi di Architettura, proponendo un’iniziativa collegata a diverse mete: come di consueto si incrociano visuali tra realtà costruita e documenti storici, per apprezzare il senso di attualità che i materiali di archivio possono rappresentare.
Presso la sede dell’Ordine viene allestita una esposizione di documenti originali dell’Archivio Rivani, riferiti ad opere realizzate a Bologna negli anni Venti del Novecento, affiancata da un itinerario di visita guidata in città, in bicicletta, per riscoprire quelle stesse opere attraverso i documenti dell’epoca. Una trasferta al Parco di Bosco Albergati porterà a conoscere il complesso lavoro di riflessione del progettista, che ha accompagnato la creazione di quella vasta area verde, dove il raffronto tra giardino storico, campagna, e nuovo parco pubblico rinnova il tema vitale del rapporto con la natura, strutturata e guidata dall’azione dell’uomo. Sullo sfondo di questo itinerario vi saranno i documenti degli archivi storici, dunque, capaci di portare pensieri e piaceri sulla città in cui viviamo ed operiamo oggi.
Cicloarchivi 3 | Tra architettura e archivi storici
14 aprile 2012
In occasione della Settimana della Cultura
Questo itinerario di visita alla città vuole rafforzare e rendere tangibile il rapporto vitale che esiste tra le carte di un archivio di architettura e la realtà urbana che viviamo quotidianamente, proponendo un raffronto diretto tra i documenti e gli edifici. L’Ordine Architetti di Bologna conserva attualmente quattro fondi archivistici ricevuti in donazione (Attilio Muggia, Enrico De Angeli, Luigi Saccenti e Stefano Pompei), che sono spunto per approfondire le visuali sulla trasformazione della città, e sull’evoluzione della cultura architettonica locale. L’itinerario quest’anno allarga l’attenzione su altri archivi, e si avvale del contributo dell’Archivio Storico Comunale, un vero punto di riferimento per tali ricerche conoscitive.
Ciclovisita 7 | Fiera e Razionalismo storie di progresso
08 ottobre 2011
Questo itinerario, concepito nell’ambito di Saie Off 2011, propone mete inaspettatamente legate tra loro, prendendo spunto proprio dalle sedi storiche della fiera bolognese; partendo dal pieno centro storico della città, si passa attraverso il Parco della Montagnola, per raggiungere nella prima periferia il complesso sportivo del Littoriale (ora Stadio comunale), terminando infine al contiguo Villaggio della Rivoluzione Fascista, realizzato dall’Istituto Autonomo Case Popolari nel 1937, su progetto dell’architetto Francesco Santini
Cicloarchivi 2 | Gli archivi e la città
21 maggio 2011
L’Ordine degli Architetti di Bologna partecipa alla Prima Giornata Nazionale Archivi di Architettura, 21 Maggio 2011, proponendo un’iniziativa collegata ai quattro fondi archivistici conservati presso la propria sede.
In questa occasione viene allestita una esposizione di documenti originali, riferiti ad opere realizzate in città in un periodo che va dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del secolo scorso, affiancata da un itinerario di visita guidata in città, in bicicletta, per riscoprire quelle stesse opere esposte attraverso i documenti dell’epoca. In questo modo si vuole rafforzare il senso di attualità e vitalità offerto dagli archivi, una base importante rispetto alla quale conoscere ed interpretare al meglio l’ambiente urbano ed architettonico attuale, superando l’ambito del solo approfondimento storicistico e filologico. Gli archivi storici, dunque, capaci di offrirci spunto di riflessione nella città in cui viviamo ed operiamo oggi. Durante la visita guidata si potrà accedere agli ambienti interni di alcune opere. Tra le mete: ex Dipartimento Arti Visive - Università di Bologna (1955 - arch. Enrico De Angeli), Villa Beau (1936 - arch. Luigi Saccenti), ex Banco di Napoli, ora sede UGF Banca, via Farini (1923 - ing. Attilio Muggia, di cui ricorre il 150° della nascita).
Cicloarchivi 1 | Tra architettura e archivi storici
09 aprile 2011
Questo primo itinerario di visita alla città vuole rafforzare e rendere tangibile il rapporto vitale che esiste tra le carte di un archivio di architettura e la realtà urbana che viviamo quotidianamente. L’Ordine Architetti di Bologna conserva attualmente quattro fondi archivistici, ricevuti in donazione, nei quali sono conservati i materiali di studio e progettuali di Attilio Muggia, Enrico De Angeli, Luigi Saccenti e Stefano Pompei. A vario titolo ognuno di essi permette di approfondire le visuali sulla trasformazione della città, e sulla evoluzione della cultura architettonica locale. L’indagine di archivio permette di confrontare le fasi ideative con il contesto realmente costruito, registrando il lavoro complesso, faticoso e pervicace che permette di raggiungere i buoni e appassionanti risultati dell’architettura. La preziosa collaborazione della Soprintendenza Archivistica per l’Emilia-Romagna ha permesso finora di effettuare la ricognizione sui fondi Muggia e De Angeli: è il primo passo per una efficiente catalogazione del vasto patrimonio conservato, già oggi reso comunque ampiamente accessibile per una reale divulgazione di queste fonti e per un fattivo contributo di appartenenza al flusso culturale della città.
Ciclovisita 6 | Moderno in centro storico, il dopoguerra
10 luglio 2010
Questo itinerario rappresenta una prima tappa della panoramica dedicata all’architettura moderna costruita nel centro storico della città. Edifici nati dai radicali sventramenti per il riassetto urbanistico di vaste aree densamente costruite, oppure generati dalle riparazioni e sostituzioni necessarie dopo le devastazioni dei bombardamenti bellici; oppure fabbricati motivati da nuove esigenze funzionali e di rappresentanza. L’itinerario è dedicato in particolare al secondo dopoguerra, partendo dagli anni Cinquanta fino ai Settanta, e tocca una serie di edifici esemplari nel rappresentare alcune delle tematiche legate all’inserimento della nuova architettura nel contesto storico urbano. Quasi sempre questi interventi provocarono confronti e polemiche, in un periodo in cui i temi della ricostruzione e della modificazione del centro storico trovava ampio spazio sulle pagine dei giornali, diventando un tema all’attenzione dell’intera città. La politica urbanistica di tutela avviata con il Piano per il Centro Storico del 1969 segnerà in un certo senso la fine di tali occasioni di intervento; da lì in poi raramente sarà possibile per l’architettura moderna confrontarsi con le parti più antiche della città. La sedimentazione temporale nel frattempo ci offre nuove visuali sugli episodi architettonici del recente passato, dandoci modo di apprezzare meglio, in modo più distaccato, certi risultati progettuali. Nel tempo si sono anche venute a creare nuove armonie: le architetture nate in epoche tra loro pure molto distanti si affiancano e configurano in modo ormai familiare gli spazi della città. Questo è sempre successo, è il tempo che riesce a livellare differenze e antagonismi che da subito si pensavano irrisolvibili.
Ciclovisita 5 | Villaggi in Città ad Ovest
22 maggio 2010
Questa Ciclovisita rappresenta la seconda tappa della panoramica dedicata ai quartieri popolari INA Casa, che furono concepiti a volte come veri e propri villaggi autosufficienti, in grado di ricreare complessi equilibri urbani lontano dal centro cittadino. Ora sono stati riassorbiti dall’espansione edilizia, ma guardando bene si riconoscono nella trama della periferia, dove conservano intatte le qualità che numerosi e validi progettisti hanno messo a punto in quella felice stagione, che vedeva urbanistica ed architettura pensate e sperimentate con una integrazione riuscita e profonda. Tra i meriti del piano INA Casa vi è proprio anche quello di avere generato una intensa circolazione dei progettisti sul territorio nazionale, favorendo lo scambio di esperienze e la condivisione del lavoro con i professionisti locali. Osservare oggi la loro vita ci permette di valutare i frutti di quelle sperimentazioni, ma anche di riflettere su quali possano essere i criteri per promuovere una corretta conservazione di tale patrimonio, che per la sua stessa natura deve sottostare spesso ad attente economie di intervento. In molti casi l’affezione degli abitanti INA Casa per i luoghi in cui risiedono si manifesta con evidenza, ad esempio nella cura che tante volte caratterizza gli articolati spazi comuni. Raccogliendo con la giusta sensibilità una simile radice affettiva possiamo credere a nuove stagioni di fortuna per queste numerose opere. In questo itinerario vengono segnalati anche alcuni significativi insediamenti realizzati grazie ai piani PEEP (Piano Edilizia Economica Popolare), avviati a partire dal 1965, che proseguono il percorso già avviato con l’INA CASA nell’ambito dell’edilizia sociale, seppure con criteri progettuali già nettamente diversi, in particolare per la nuova, forte presenza dell’automobile.
Ciclovisita 3| Francesco Santini la virtù del mestiere
04 ottobre 2008
Francesco Santini (1904-1976) è con certezza uno dei protagonisti del panorama architettonico bolognese, una posizione testimoniata tuttora attraverso il considerevole numero di opere realizzate durante la sua attivissima carriera professionale. Diplomato all’Accademia di Belle Arti e solo successivamente laureato in Architettura, proveniente come tanti altri suoi coetanei compagni di professione da una formazione di tipo accademico, ha saputo assimilare ben presto i paradigmi della migliore cultura architettonica europea, rivolta con fervore all’elaborazione dei principi del razionalismo. I progetti concepiti per l’Istituto Autonomo Case Popolari, a Bologna e in provincia, testimoniano questa approfondita conoscenza, con autentici capolavori come il Villaggio della Rivoluzione Fascista nei pressi del Littoriale del capoluogo. Con questi lavori, affiancati dai progetti per la nuova Via Roma (oggi via Marconi), Santini si qualifica decisamente come uno dei principali protagonisti del razionalismo bolognese. Se gli interventi residenziali ideati per l’Istituto hanno dato un segno alle nuove zone di espansione della città, allo stesso tempo Santini è stato il raffinato progettista a fianco degli imprenditori privati di quel periodo, con opere spesso concepite per una radicale ricostruzione del centro storico nel secondo dopoguerra. Alla base del suo lavoro lo studio di originali soluzioni tipologiche e compositive tra le più articolate, pur nella costante applicazione di un linguaggio espressivo sempre attento al particolare, che distingue e rende le sue architetture riconoscibili con immediatezza nel panorama urbano. La padronanza delle tecniche costruttive, lo studio puntuale dei dettagli e delle finiture, l’uso cosciente dei materiali e dei cromatismi, sono oggi testimoniati dalle opere stesse, che si mostrano pressoché intatte dopo decenni di vita urbana, ancora fedeli nel riproporre le intenzioni dell’autore.
Ciclovisita 4 | Villaggi in Città ad Est
11 luglio 2009
Una panoramica dedicata ai quartieri popolari INA Casa, che furono concepiti a volte come veri e propri villaggi autosufficienti, in grado di ricreare complessi equilibri urbani lontano dal centro cittadino. Ora sono stati riassorbiti dall’espansione edilizia, ma guardando bene si riconoscono nella trama della periferia, dove conservano intatte le qualità che numerosi e validi progettisti hanno messo a punto in quella felice stagione, che vedeva urbanistica ed architettura pensate e sperimentate con una integrazione riuscita e profonda. Osservare oggi la loro vita ci permette di valutare i frutti di quelle sperimentazioni, ma anche di riflettere su quali possano essere i criteri per promuovere una corretta conservazione di tale patrimonio, che per la sua stessa natura deve sottostare spesso ad attente economie di intervento. In molti casi l’affezione degli abitanti INA Casa per i luoghi in cui risiedono si manifesta con evidenza, ad esempio nella cura che tante volte caratterizza gli articolati spazi comuni. Raccogliendo con la giusta sensibilità una simile radice affettiva possiamo credere a nuove stagioni di fortuna per queste numerose opere. La panoramica abbraccia anche numerosi insediamenti realizzati negli stessi anni dallo IACP, spesso ideati dagli stessi progettisti dei piani INA Casa, in cui si riscontrano tante delle caratteristiche distintive di quei programmi. Tra i meriti del piano INA Casa vi è proprio anche quello di avere generato una intensa circolazione dei progettisti sul territorio nazionale, favorendo lo scambio di esperienze e la condivisione del lavoro con i professionisti locali.
Ciclovisita 2 | Enrico De Angeli opere superstiti
22 settembre 2007
Enrico De Angeli (1900-1979) è stato un vero protagonista della vita culturale della nostra città. Laureato alla Scuola di Ingegneria di Bologna nel 1924, inizia una intensa attività pubblicistica con appassionati e lucidi scritti ed articoli dedicati all’architettura ed all’urbanistica, pienamente inseriti nel clima fervido del dibattito architettonico nazionale ed euroeo di quegli anni. Questo non gli impedisce di maturare ben presto una solida capacità progettuale, assecondata da una esperienza tecnica altrettanto sapiente. La Villa Gotti, costruita sul colle di San Mamolo a Bologna tra il ‘33 ed il ‘36, testimonia con chiarezza il suo valore di architetto. Perseguitato dalle leggi razziali del 1939, quando riprende con fatica l’attività nel dopoguerra realizza ancora a Bologna alcuni capolavori, come il negozio Corradi (1954) ed il negozio Schiavio (1958), oltre a numerosi arredamenti. Nonostante la piena padronanza del mestiere, De Angeli ottiene con fatica commesse di lavoro, tanto che deve spesso affrontare gravi disagi economici. Ma questo non intacca mai la dignità, la libertà ed il rigore limpido del suo pensiero. Delle poche opere realizzate molte sono state demolite o pesantemente modificate, anche recentemente, tanto che per quelle ancora esistenti mi pare legittimo parlare di “opere superstiti”, che in quanto tali dobbiamo guardare con grande cura e rispetto, riparando parzialmente alla scarsa considerazione che la città ha saputo rivolgere a questo uomo.
Ciclovisita 1 | Giuseppe Vaccaro a Bologna
30 giugno 2007
Giuseppe Vaccaro (Bologna 1896 – Roma 1970) è una figura chiave della cultura architettonica della prima metà del XX secolo, figura ancora non così ampiamente esplorata e degnamente riconosciuta, invece emblematica per una rilettura delle vicende connesse al momento del razionalismo e della sua evoluzione in Italia. Il legame di Vaccaro con Bologna, che permane nonostante il trasferimento a Roma, offre l’occasione per confrontarsi con un contesto urbano di alta qualità formale e di grande tradizione storica, sperimentando forme e tecniche di innovazione ed aprendo la cultura locale verso più dinamiche esperienze. L’attenzione per il rapporto del moderno con l’ambito storico, la cura pulita e raffinata dei dettagli assecondata dall’uso calibrato e sempre schietto dei materiali, la dedizione per lo sviluppo di articolati modelli insediativi destinati all’edilizia popolare, la maestria nell’organizzare sistematicamente e con chiarezza le strutture edilizie più complesse, ricorrono con bella e gratificante costanza nelle opere bolognesi ed in tutto il lavoro di Vaccaro, testimonianza viva ed attuale della capacità che ha la buona architettura di interpretare al meglio le aspettative e le dinamiche della società. L’oblio che una parte della cultura italiana ha gettato in passato sulla sua opera appare oggi impotente davanti alla forza ed alla vitalità che riescono a trasmetterci le realizzazioni, nel trascorrere del tempo e delle generazioni degli “abitatori.